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Scuola Secondaria di 1° grado "Arnaldo Angelucci" Subiaco 24° CTP - Educazione Permanente degli Adulti Via Carlo Alberto Dalla Chiesa s.n.c. - 00028 SUBIACO (RM) tel 0774.84377; fax 0774.84377 mail: rmmm55900r@istruzione.it; PEC: rmmm55900r@pec.it
Regolamento d’IstitutoPremessa
Riferimenti normativi Con il presente documento si intende assicurare il corretto svolgimento della vita scolastica, attuando quanto previsto dalla C.M. 3062 del 31/08/2008 (Cfr.DPR 249/98 e DPR 21/09/2007).
Finalità della Scuola secondaria di primo grado La scuola nella sua impostazione educativa e didattica, nelle sue strutture e nei suoi contenuti programmatici è diretta e ordinata al raggiungimento delle finalità di cui agli articoli 3 e 34 della Costituzione Italiana. Come scuola per l'istruzione obbligatoria, risponde al principio democratico di elevare il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino e generale di tutto il popolo italiano, potenzia la capacità di partecipare ai valori della cultura, della civiltà e della convivenza sociale e di contribuire al loro sviluppo. La scuola concorre a promuovere la formazione dell'uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e favorisce l'orientamento dei giovani ai fini della scelta dell'attività successiva. E' una scuola formativa in quanto si preoccupa di offrire occasioni di sviluppo della personalità in tutte le direzioni. E' una scuola che colloca nel mondo perché aiuta l'alunno ad acquisire progressivamente un'immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale. E' una scuola orientativa in quanto favorisce l'iniziativa del soggetto per il proprio sviluppo e lo pone in condizione di conquistare la propria identità di fronte al contesto sociale.
Obiettivi del regolamento Scopo del regolamento è di consentire un ordinato ed organico svolgimento della vita della scuola secondo i principi generali suddetti in modo da favorire i momenti d'incontro e di colloquio fra i vari organi collegiali e fra questi e le altre rappresentanze delle componenti scolastiche (assemblea generale, assemblea di classe, comitato genitori) ed attuare una reale gestione unitaria. Il presente documento risponde anche alla necessità, resa più urgente dagli episodi di bullismo che giungono all’evidenza della cronaca, di fare della scuola l’ambiente della “crescita civile e culturale della persona”; nasce dal considerarla ambiente privilegiato per la trasmissione, oltre che dei saperi, dei valori fondamentali della cittadinanza; intende favorire l’attuazione del Piano dell’offerta formativa della Scuola .
Destinatari Il presente documento è rivolto, in primo luogo, agli alunni e alle loro famiglie, al personale della scuola, docente e ATA, ma intende anche raggiungere tutte le realtà del territorio in cui la Scuola è collocata e con cui interagisce.
Si riportano qui i criteri di comportamento da seguire da parte del personale docente e non docente, del personale amministrativo, dei genitori e degli alunni, senza entrare nel dettaglio degli adempimenti relativi alle reciproche professionalità e ruoli. Tutto il personale docente, non docente ed amministrativo lavora al servizio degli alunni per garantire l’efficienza della scuola e il rispetto delle regole di comportamento. In particolare la Scuola richiede quanto segue:
Dirigente scolastico
Il Dirigente Scolastico è responsabile del buon funzionamento di tutte le componenti della scuola, è tenuto a rispettare e far rispettare le disposizioni delle leggi e dei regolamenti, a rendere note le comunicazioni e le circolari emanate dagli organi competenti.
Docenti
Art.1 Ai docenti è garantita la libertà di insegnamento. L'esercizio di tale libertà è inteso a promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalità degli alunni nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni stessi, delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola.
Art.2 Accolgono gli alunni all’inizio delle lezioni, facendosi trovare nell’aula alle 8,05; li accompagnano all’uscita (quella antimeridiana delle 13,00 e quella pomeridiana delle 16,45). Al cambio dell’ora raggiungono con sollecitudine l’aula dove risiede la classe assegnata e provvedono alla sorveglianza degli alunni.
Art.3 Esercitano il ruolo educativo con tutti gli alunni della scuola, intervenendo con autorevolezza in tutte le situazioni che lo richiedano.
Art.4 Quando effettuano sostituzioni, si impegnano a proporre attività didattiche e educative.
Art.5 Collaborano con le famiglie, nel rispetto dei ruoli e avvisano i genitori, ogni volta che lo ritengano opportuno, del rendimento e del comportamento degli alunni. Qualora gli alunni accusino indisposizione o malessere, contattano i genitori, non somministrano medicinali e, in caso di emergenza, ricorrono al 118. In caso di atteggiamenti e comportamenti scorretti o pericolosi degli alunni predispongono gli interventi di prevenzione e sanzione (cfr.: la sezione “Sanzioni”). Art.6 I docenti si rapportano agli allievi in modo pacato e aperto all'ascolto delle ragioni dei ragazzi. Essi non devono ricorrere ad alcuna forma di intimidazione o minaccia di punizioni mortificanti.
Art.7 Gli insegnanti non devono, di norma, espellere gli alunni dall'aula. Ove ciò si rendesse indispensabile, per casi di eccezionale gravità, le ragioni che hanno indotto all'allontanamento dovranno essere segnalate sia sul registro di classe che alla Presidenza. Durante il tempo di allontanamento gli alunni devono essere controllati da un docente che è a disposizione o da un collaboratore scolastico.
Personale ATA
Art.8 Deve tenere conto che svolge le proprie mansioni in una istituzione educativa e mantenere, conseguentemente, un atteggiamento e un modo di operare adeguato alle finalità dell'Istituto.
Art.9 Il D.S.G.A., nell'ambito di direttive di massima, ha autonomia e responsabilità connesse all'elaborazione degli atti amministrativi, al funzionamento dell'ufficio di segreteria, alla vigilanza ed al coordinamento delle attività del personale amministrativo e dei servizi generali dei collaboratori.
Art.10 L' Assistente amministrativo svolge attività specifiche con autonomia operativa e responsabilità diretta. È addetto, nell'ambito delle istruzioni ricevute dal D.S.G.A., alla predisposizione e redazione degli atti inerenti l'attività amministrativa e contabile dell'Ufficio di segreteria. E' responsabile della tenuta dell'archivio e del protocollo. La suddivisione dei compiti spetta al D.S.G.A.
Art.11 Il personale amministrativo cura i rapporti rapporto col pubblico e col personale docente e non docente favorendo il processo comunicativo tra le diverse componenti che si muovono dentro o attorno alla scuola.
Art.12 I Collaboratori scolastici vigilano l’ingresso e l’uscita degli alunni per garantire la loro sicurezza, in particolare durante gli intervalli, nelle uscite per recarsi ai servizi o in altri locali
Art.13 I Collaboratori scolastici riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell’intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi. Impediscono che gli alunni possano svolgere azioni di disturbo riconducendoli nelle loro classi.
Art.14 I Collaboratori scolastici comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori l’eventuale assenza dell’Insegnante dall’aula, per evitare che la classe resti incustodita.
Art.15 I Collaboratori scolastici invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente Scolastico ad entrare nella Scuola. A tale proposito si terranno informati sugli orari di ricevimento dei genitori, collocati sempre in ore libere da insegnamento. Accolgono il genitore dell’alunno minorenne che vuol richiedere l’autorizzazione all’uscita anticipata.
Genitori
Art.16 I genitori sono i responsabili più diretti dell'educazione e dell'istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.
Art.17 E' dovere dei genitori:
Art.18 Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l'affiatamento tra le famiglie e la scuola i genitori sono invitati ad utilizzare al massimo le occasioni offerte partecipando alle assemblee di classe ed ai colloqui individuali con i docenti nelle occasioni di ricevimento. Sono gradite e possibili anche altre forme di collaborazione o proposte di riunioni suggerite dai genitori stessi.
Art.19 E' diritto dei Genitori essere tempestivamente e adeguatamente informati sul percorso scolastico dei propri figli e sulle opportunità offerte dall'Istituzione Scolastica attraverso il P.O.F. d'Istituto.
Art.20 E' dovere dei Genitori partecipare attivamente al dialogo educativo con la Scuola nella personalizzazione dei percorsi formativi necessari a realizzare il successo educativo dei propri figli.
Art.21 I Genitori sono invitati a prestare attenzione al modo con cui i figli arrivano a scuola, controllando l’igiene della persona e che l’abbigliamento indossato sia adeguato al contesto, rispettoso di sé e degli altri, senza stravaganze o eccessi.
Art.22 I Genitori sono responsabili dei comportamenti dei ragazzi, su cui hanno l’obbligo di vigilare in ogni momento o situazione, nell’ambito della relazione educativa di loro stretta competenza.
Art.23 Nel caso fosse necessario far uscire gli alunni al di fuori dell’orario di lezione, i Genitori devono provvedere personalmente a riprendere i figli e, nel caso ciò non fosse possibile, in casi comunque eccezionali, devono depositare a scuola una delega scritta alla persona incaricata, con fotocopia del documento di identità della stessa (le uscite fuori orario sarebbero più opportune al cambio dell’ora, per non intralciare l’attività didattica).
Art.24 Gli insegnanti sono disponibili ad incontri individuali, tutte le volte che la situazione lo richieda o quando venga fatta esplicita richiesta in tal senso dalla famiglia. In questi casi si concorda, tramite il diario degli alunni, l'orario di ricevimento.
Art.25 Qualora il figlio abbia necessità di assumere medicinali in orario scolastico, il genitore deve far pervenire informazione e autorizzazione scritta alla scuola.
Art.26 I genitori devono conoscere le sanzioni che la scuola prevede per i comportamenti scorretti e pericolosi degli alunni, parte integrante del presente documento.
Alunni
Art.27 È diritto degli alunni, ricevere un insegnamento qualificato, adeguato ai loro bisogni e rispettoso della loro libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e religione, nonché una valutazione tempestiva e trasparente che ne agevoli il processo di graduale presa di coscienza di sé, di autovalutazione e di autorealizzazione. A tal fine gli alunni partecipano al dialogo educativo, collaborando ciascuno secondo le proprie capacità, attitudini ed inclinazioni alla propria crescita umana e culturale. Ad essi, inoltre, compete il dovere di partecipare attivamente alla vita e al lavoro della Scuola, di frequentare assiduamente le lezioni e le attività prescelte, di svolgere diligentemente i compiti assegnati e di impegnarsi nello studio.
Art.28 Gli alunni devono essere presenti nel cortile della Scuola almeno cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni. Al suono della campana gli alunni entrano nelle rispettive aule
Art.29 Gli alunni devono presentarsi a Scuola provvisti di tutto il necessario per il regolare svolgimento delle lezioni. Una volta entrati nell’edificio scolastico, per nessun motivo è consentito agli alunni uscire dall'edificio
Art.30 Gli alunni, salvo esigenze particolari, sono invitati a utilizzare i servizi igienici dopo la seconda ora di lezione.
Art.31 L'intervallo e la pausa mensa sono dei necessari momenti di riposo dalle attività scolastiche, ma sono comunque vietati i giochi pericolosi e le corse sfrenate. E’ obbligatorio trattenersi nelle aule durante la ricreazione e la pausa mensa per consumare la merenda, poi, se il tempo lo permette, si può sostare all’aperto del cortile della scuola.
Art.32 Le uscite dall'aula durante le ore di attività o i cambi d'ora devono essere autorizzate dall'insegnante responsabile. La mancata osservanza di tali norme, ispirate alla tutela della sicurezza degli alunni, sono considerate mancanze gravi.
Art.33 Gli alunni che arrivano in ritardo entrano in classe all’inizio della seconda ora e sono affidati a un docente che provvede a far svolgere attività didattiche. Si considera ritardo quello che supera i 10 minuti.
Art.34 La riammissione in classe dopo uno o più giorni di assenza avviene dietro presentazione di apposita giustificazione, firmata da un genitore o chi ne fa le veci, all'Insegnante della prima ora. Le assenze devono essere giustificate entro due giorni; in caso contrario è rischiesto accompagnamento di un genitore. L'assenza superiore a cinque giorni continuativi, festivi compresi, va giustificata nel libretto personale e con certificato medico da allegare al giornale della classe.
Art.35 In caso di sciopero dei docenti e del personale A.T.A. le famiglie saranno preventivamente informate.
Art.36 Gli alunni devono mantenere nella Scuola un comportamento dignitoso e rispettoso delle persone e dell'ambiente che li ospita nei suoi spazi interni ed esterni. In caso di volontario danneggiamento di attrezzature e suppellettili, l'ammontare del danno sarà addebitato alla famiglia e potranno, inoltre, essere adottati eventuali provvedimenti disciplinari.
Art.37 Non è consentito portare a Scuola oggetti, pubblicazioni, materiali non attinenti le attività scolastiche. Fatti salvi gli eventuali provvedimenti disciplinari, detti materiali saranno requisiti e restituiti ai genitori, dopo un colloquio informativo.
Art.38 Gli alunni sono tenuti al rispetto del presente regolamento anche nel caso di attività didattiche che si svolgano all’esterno della scuola.
Art.39 Non è consentito l’uso del cellulare, gli alunni che hanno necessità di conferire con la famiglia, possono utilizzare il telefono della scuola.
Sanzioni
Principi generali
Le sanzioni disciplinari a carico degli alunni sono quelle previste dal presente Regolamento. L’uso della sanzione, in ogni caso, è ispirato negli educatori ai fondamentali principi di giustizia, equità, prudenza ed opportunità pedagogica ed è finalizzato al rafforzamento del senso di responsabilità individuale e sociale. La sanzione disciplinare tende al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno, pertanto, può essere sottoposto a sanzione disciplinare senza che ne siano state prima sentite le ragioni. Le sanzioni non riguardano i comportamenti tipici dell’età, quali le distrazioni, le difficoltà di attenzione, il chiacchiericcio, il disimpegno…la cui gestione spetta ai docenti, all’interno della relazione didattico-educativa.
Tabella di riferimento
Ogni sanzione ha conseguenze sul voto di condotta, che, se inferiore al sei, non permette il passaggio alla classe successiva. La sospensione può essere intesa con obbligo di frequenza e assolvimento di compiti assegnati dai docenti. Contro le sanzioni disciplinari che comportano l’allontanamento dalle lezioni è prevista l’impugnazione e il ricorso, in base al DPR 235/07, all’Organo di Garanzia interno alla scuola entro 15 giorni dalla comunicazione. L'Organo di Garanzia è composto dal Dirigente scolastico, da un docente designato dal Consiglio d’Istituto e da due rappresentanti eletti dai genitori. Tale Organo deve esprimersi nell’arco di dieci giorni; in assenza di risposta, la sanzione dovrà ritenersi confermata (art. 5, comma 1 della Circolare Ministeriale del 31/07/08). L’Organo di Garanzia decide anche in merito ai conflitti che sorgano nell’applicazione del presente regolamento. Esiste anche un Organo di Garanzia regionale cui appellarsi in casi di estrema gravità. |